
Nato venticinque giorni prima della fine della Seconda guerra mondiale da una famiglia povera in una periferia agricola non molto lontano dal centro città. La povertà è stata vissuta con molta dignità, in quel secondo dopoguerra era una condizione normale e che ha causato molti problemi di salute oltre al resto. Ho vissuto con molta determinazione per superare tutti i possibili e immaginabili ostacoli che trovavo via via sempre più difficili, ma la famiglia è sempre rimasta unita anche con il sacrificio dei miei genitori. Soffro ancora il dispiacere di non aver potuto proseguire gli studi finita la quinta elementare e data l’impellente necessità di cominciare fin da giovanissimo un lavoro che seppure modesto era indispensabile per tutta la famiglia. Dai quattordici anni in poi e fino all’età pensionabile ho svolto un’ampia gamma di lavori che mi hanno portato ai vertici della mia professione. Posso dire di aver vissuto una vita piena, difficile, avventurosa, gratificante, bella e anche… lunga. Ora mi dedico a un’altra professione non meno impegnativa, ovvero fare il nonno dei miei due splendidi nipotini.