Sono particolarmente grata alla BookSprint Edizioni per aver scelto di credere nel mio progetto e per avermi dato la possibilità di pubblicare "Quando il buio ricorda". Per me ha significato molto sapere che il valore del mio progetto fosse stato riconosciuto e che mi fosse stata data l’opportunità di trasformare il mio sogno di diventare autrice in realtà. La pubblicazione di Quando il buio ricorda è stata un’emozione grandissima. Vedere il mio libro finalmente realizzato e disponibile per i lettori è stato un traguardo che porterò sempre con me. Ringrazio quindi BookSprint per avermi accompagnata in questo percorso e per aver creduto nella mia storia. Grazie di cuore, Lisa.
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Ho sempre amato leggere, ma soprattutto scrivere. Per me, la scrittura è come la musica per un cantante: è il modo in cui riesco a essere me stessa, a esprimermi e a dare voce ai miei pensieri senza sentirmi giudicata. Scrivere mi dà la certezza che ciò che ho nella testa non sia soltanto fantasia, ma un mondo da scoprire, esplorare e conoscere. Da ragazzina ero molto timida e proprio attraverso la scrittura ho trovato il coraggio di esprimermi. Ho iniziato pubblicando fanfiction sul sito EFP, dove ho avuto la fortuna di conoscere persone splendide che, con il tempo, sono diventate vere amiche. Poi la vita è cambiata. Gli impegni, la quotidianità e, più avanti, l’arrivo dei miei bambini mi hanno portata a mettere da parte la scrittura per dedicarmi a loro. Durante un’estate ho deciso di riprendere in mano questa mia passione: un po’ per svago e un po’ perché avevo dentro di me tanti pensieri che avevo bisogno di trasformare in qualcosa di diverso, in un mondo alternativo capace di alleggerirmi la mente. La scrittura mi ha accompagnata anche durante uno dei momenti più bui della mia vita. Mi ha aiutata a non sentirmi sopraffatta dai pensieri, a dtare un nome alle emozioni e, soprattutto, a ritrovare una parte di me che avevo messo da parte. Scrivere mi ha sempre aiutata: quando sono nervosa, felice, arrabbiata o triste, mettere i pensieri su carta mi permette di gestire meglio le mie emozioni e di esprimere ciò che a volte non riesco a dire a parole. “Quando il buio ricorda” nasce anche da questo: dal bisogno di tornare a scrivere, di dare vita alla mia immaginazione e di trasformare un mondo che esisteva nella mia testa in una storia da condividere con i lettori.